La mente non ha età
Invecchiare non significa smettere di crescere. Anzi, secondo il neuroscienziato Tommy Wood (University di Washington (Seattle) il nostro cervello può rifiorire anche dopo i 65 anni. La chiave è la straordinaria capacità di creare nuove connessioni e adattarsi alle sfide della vita, a qualsiasi età.
Wood sintetizza il suo approccio in tre pilastri: Stimolazione, Sonno, Nutrimento. Tre concetti semplici ma potentissimi. La stimolazione ci spinge a imparare cose nuove e a metterci alla prova; se non lo usiamo, infatti, il cervello elimina le connessioni inutilizzate. Il sonno, spesso trascurato, ripulisce la mente dai residui metabolici e preserva la lucidità. Il nutrimento, infine, fornisce il carburante diretto per la salute delle cellule nervose. Accanto a queste basi, contano lo stile di vita e l'ambiente: l'attività fisica, la socialità, l'ottimismo e persino la salute dell'udito, la cui perdita può isolare e accelerare il declino. Inoltre, la ricerca ha individuato 14 fattori di rischio modificabili per la demenza, come fumo, ipertensione, obesità, diabete e isolamento sociale. Non possiamo controllare tutto, ma molto dipende da noi. Non è mai troppo tardi per iniziare a far fiorire il nostro cervello.